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Una produzione di lame a spaccare apprezzata in 89 Paesi del mondo: ce ne parla Gabriella Bocca, attuale amministratore delegato. Poche parole sono sufficienti a riassumere la storia e la filosofia di un'azienda che è riuscita a mantenersi nel mercato dinamicamente, senza dimenticare però la qualità dei rapporti umani sia con clienti che con i rappresentanti e le maestranze. Ma veniamo brevemente alla storia ed ai fatti che hanno caratterizzato l'attività della Lamebo fino ad oggi. Nel 1969 Enrico e Rita Bocca avvertirono l'esigenza di impostare una nuova azienda che avesse tutte le prerogative per soddisfare le crescenti e sempre più sofisticate richieste della clientela utilizzatrice di lame, mettendo a frutto un'esperienza maturata già da anni. Si trattò anche di raccogliere una sfida da tempo lanciata dai produttori esteri che in quegli anni regnavano incontrastati sul mercato italiano. Ebbene, in quel lontano 1969, da San Mauro Torinese la Lamebo iniziò la sua escalation specializzandosi nella produzione di lame utilizzate nel settore conciario, calzaturiero, della pellicceria nonchè per la lavorazione di materiali espansi, sintetici e sughero. In pochi anni, l'azienda raggiunse i livelli più alti del mercato imponendo una produzione caratterizzata dall'elevata qualità, dalla precisione di taglio e dai prezzi competitivi. Giunta alla vetta come più importante produttore di lame italiano, la Lamebo cominciò la scalata anche al mercato internazionale: iniziò così una nuova fase di espansione alla quale venne impressa maggiore accelerazione con l'ingresso in azienda della figlia Gabriella Bocca. Parlare oggi di Lamebo significa citare una realtà leader nel settore delle lame a spaccare: l'azienda occupa 21 dipendenti, ha un fatturato di oltre 5 miliardi di lire, fornisce oltre 1700 clienti, è presente in 89 Paesi del mondo. Gabriella -esempio di moderna imprenditorialità al femminile, con alle spalle un'esperienza nella sezione giovani imprenditori di Confindustria - gestisce l'azienda con dinamicità e successo: è sempre coadiuvata dal padre, presidente, e dalla madre che coordina il controllo qualità e continua a seguire in prima persona i mercati del Brasile, della Bulgaria e della zona veneta. L'Italia riveste grande importanza dal momento che assorbe il 55 per cento del fatturato. Come è ben immaginabile, questo mercato è seguito con grande attenzione visto il tipo di clientela, sia conciaria che calzaturiera, molto esigente ed orientata alla qualità più elevata. Tuttavia, quello internazionale è un mercato in costante evoluzione grazie anche ad una rete di rappresentanti che opera con la Lamebo da molti anni. "Abbiamo investito molto sulla costruzione dei rapporti umani - dice Gabriella Bocca, dal 1995 amministratore delegato -. Per la nostra azienda la qualità non si misura solo sul prodotto, ma coinvolge tutta l'attività. La fidelizzazione del cliente di cui tanto si parla è qualcosa che istintivamente abbiamo perseguito fin da principio della nostra attività. Possiamo vantarci di aver perso pochi clienti perchè con tutti abbiamo cercato di costruire un rapporto di collaborazione e di confronto che va ben al di là della fornitura di prodotto. Con i produttori di macchine, inoltre, ci confrontiamo abitualmente nell'ottica di un lavoro di sperimentazione continua per ottenere i migliori risultati". Ed anche con i dipendenti gioca un forte coinvolgimento personale: "La componente umana è irrinunciabile per ottenere la qualità di prodotto, di servizio, di efficienza operativa, di assistenza, di vendita" dice Gabriella Bocca che, essendo anche responsabile commerciale sia per l'Italia che per l'estero, segue e incontra personalmente clienti e rappresentanti con sistematicità, per trasmettere esigenze e richieste provenienti dai vari mercati ai tecnici addetti alla produzione che, a loro volta, lavorano a stretto contatto dei costruttori di macchine a spaccare italiani e stranieri. Spesso, infatti, la buona funzionalità della macchina viene valorizzata anche dalla perfetta resa e precisione di taglio della lama che deve essere affidabile sotto il profilo qualitativo. E parlare di qualità alla Lamebo è un fatto quotidiano.A questo proposito la "LAMEBO" ha una novità: ha conseguito la Certificazione Qualità UNI EN ISO 9002. La gestione codificata del lavoro presuppone un miglior controllo di tutte le funzioni, soprattutto per prodotti che come i nostri esigono il massimo della precisione. E poi, in un mercato sempre più difficile e globalizzato, un'azienda che voglia continuare a progredire e migliorare - conclude Gabriella Bocca - deve ritenersi sempre impegnata nella qualificazione e nel rinnovamento costante". Come dire che trent'anni di attività sono un buon traguardo ma , nello stesso tempo, sono un punto di partenza per proiettarsi verso nuovi orizzonti. Come festeggiare un anniversario? Non ci sono solo i festeggiamenti propriamente detti per onorare un compleanno! La Lamebo per i trent'anni di attività ha organizzato un vero e proprio "programma" che ha coinvolto tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella vita dell'azienda. A cominciare ovviamente dai clienti ai quali, oltre a un omaggio di ringraziamento per la fedeltà dimostrata, è stata inviata una scheda di valutazione sull'azienda, un contributo competente per la migliore comprensione dei livelli di produzione, qualità, prezzo, servizio, assistenza. Il questionario, inviato già ad un buon numero di clienti, ha dato un ritorno più che soddisfacente, nella misura cioè di circa il 70%. Risultato? Per il momento, dicono con una certa soddisfazione alla Lamebo, siamo stati promossi. Ma l'esito definitivo arriverà più avanti quando la spedizione della "pagella" sarà stata ultimata. Intanto, una festa è già stata fatta: quella con i dipendenti, preziosi collaboratori dell'azienda, che sono stati riuniti nella prestigiosa sede dell'Unione Industriale di Torino. Una serata intensa e ricca di emozioni. Poi, a Tanning Tech, i festeggiamenti sono proseguiti con tutti i rappresentanti, molti dei quali operano da molti anni con l'azienda. Ed infine, una campagna pubblicitaria particolare, senza obiettivi commerciali o promozionali, ma con la sola intenzione di coinvolgere e ringraziare tutti per il traguardo raggiunto